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Come la Cina è passata da ‘Made in China’ cheap a leader tecnologico globale

633K views · Aug 27, 2026 · Education

Comments · 1.2K

  • @VittorioChen陈嘉乐 · 1 month ago

    Ciao, sono un cinese nato qui in Italia, istruito e cresciuto a Napoli, e vorrei commentare alcuni punti del video, a parte il nome della città di WuHan 武汉 diventato QuAn (dettagli) però credo che per capire veramente la Cina e la libertà si debba fare per forza un viaggio, o anche solo fare un giro sui social cinesi come 抖音,reddit o altri, ma meglio girare realmente di persona, non è così rigido o forse adesso, perché i dati potrebbero essere vecchi o addirittura incoerenti, adesso da quando è stato sbloccato il visto per i stranieri è tutto più libero e diverso da com'era all'epoca, sono nate molte riforme sulle leggi e sui diritti personali umani sociali, se volete e se ne avrò l'occasione ne posso parlare in privato... Spero di avere la vostra attenzione e un'opportunità per parlarvene meglio....😊

    750

  • @lorenzosomma623 · 1 month ago

    Vivo in Cina da sei mesi, in una città di secondo livello da 10 milioni di abitanti.<br>Sì, le telecamere ci sono, e ce ne sono tante. Servono soprattutto per incidenti, multe per eccesso di velocità e controllo del traffico. I cinesi guidano spesso in modo pessimo, quindi personalmente penso che servirebbero ancora più telecamere e sanzioni più severe.<br>La storia del “sistema di credito sociale” in cui perdi punti in base al comportamento è in gran parte una fake news. Basta venire qui anche solo per una vacanza per capirlo subito.<br>Il video non parla di come la Cina abbia sollevato dalla povertà centinaia di milioni di persone, né delle infrastrutture che ha costruito. Basta vedere le stazioni dei treni, grandi come aeroporti, con prezzi bassissimi per gli utenti.<br>In Cina “libertà” significa poter andare in ospedale a curarsi senza dover pagare migliaia di dollari. Negli Stati Uniti significa potersi portare appresso una pistola e criticare liberamente il governo. Sono due mondi diversi, ognuno con i suoi pro e i suoi contro.

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  • @giorgio4693 · 1 month ago

    Il vero tema non è autoritarismo contro democrazia, ma capacità di pianificazione. La Cina ha superato la vecchia contrapposizione tra socialismo e liberismo usando il capitale privato come mezzo e non come fine. Il risultato? Pianificazione a 20 anni su infrastrutture, ambiente e welfare. Il grande limite delle democrazie attuali è l&apos;incapacità di guardare oltre le prossime elezioni: senza una guida verticistica e strategica sulle decisioni epocali, l&apos;Occidente rischia di restare irrimediabilmente indietro.

    85

  • @pennydome · 1 month ago

    La Cina era la nostra fabbrica. Il dettaglio è che, mentre produceva per noi, imparava per sé.

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  • @eunos76 · 1 month ago

    Ci hanno asfaltati perché nella nostra media mentalità comanda il si è sempre fatto così...Ora loro hanno materia prima, know how e mentalità....Prossimi 50 anni comanderanno

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  • @jeffthepain · 1 month ago

    Il concetto di libertà è delicato da trattare, loro la barattano con la sicurezza e l&apos;ordine collettivo, negli USA per loro è libertà tenere le armi da fuoco, basta incrociare uno sbagliato e ti ritrovi con un proiettile in testa, allora non sei veramente libero di fare qualsiasi cosa.<br><br>C&apos;è poi l&apos;illusione della libertà, pensi di essere libero di votare, ma il risultato sarà sempre lo stesso, tutto quello che fai su internet rimane tracciabile e le compagnie ci fanno profitto, vai in giro per le grandi città alla sera e ti derubano.<br><br>La libertà come ci vendono i politici non si può raggiungere, bisogna sempre dare qualcosa in cambio per ottenere qualcos&apos;altro.<br><br>Se vivi con uno stipendio basso e arrivi a stento fine mese, ma puoi votare e insultare i politici, sei veramente libero o prigioniero di una società a cui importa soltanto il concetto della libertà, piuttosto che il reale impatto sulla tua vita di tutti i giorni?

    216

  • @spartaco9008 · 1 month ago (edited)

    Si ma ragazzi i dati dell&apos;inquinamento aggiornati al 2013 no dai vi prego ... basta fare una ricerca su Google o chiedere a gemini o simili per scoprire che l&apos;aria è migliorata tantissimo ...

    129

  • @7evenAO · 1 month ago

    Con questo video, soprattutto nella seconda parte, siete caduti veramente in basso. Dopo aver raccontato la trasformazione economica e tecnologica della Cina, avete abbandonato qualsiasi equilibrio per costruire la solita caricatura distopica occidentale. <br> <br>Da italiano che vive in Cina da anni, mi domando se vi siate mai confrontati seriamente con cittadini cinesi o stranieri che risiedono nel Paese, invece di affidarvi quasi esclusivamente a interpretazioni occidentali e americane. <br> <br>Parlate dell’inquinamento mostrando Pechino nel 2013, uno dei momenti peggiori della sua storia, senza spiegare quanto sia cambiata la situazione. Secondo i dati ufficiali, nel 2024 la concentrazione media di PM2.5 a Pechino era diminuita del 65,9% rispetto al 2013 e i giorni di forte inquinamento erano passati da 58 a 2. Il problema ambientale è stato ed è reale, ma usare il picco del 2013 senza mostrare la trasformazione successiva significa offrire un’immagine volutamente incompleta. <br> <br>Lo stesso vale per il lavoro. Le condizioni degli anni Novanta e Duemila che descrivete sono realmente esistite, ma fermarsi lì significa ignorare tutto ciò che è avvenuto dopo. Oggi la Cina ha leggi sui contratti di lavoro, salario minimo, orari, straordinari, previdenza sociale, ferie e indennità di licenziamento. L’applicazione non è sempre perfetta, come del resto accade in molti Paesi, ma l’assenza di sindacati indipendenti non equivale all’assenza totale di diritti e tutele. <br> <br>Il Great Firewall esiste e molti servizi occidentali sono bloccati: nessuno lo nega. Tuttavia, descrivere i cittadini cinesi come completamente isolati da Internet è semplicistico. La Cina possiede un ecosistema digitale enorme e le VPN, pur essendo regolamentate, vengono utilizzate quotidianamente da moltissime aziende, stranieri e cittadini cinesi senza che l’utente comune venga automaticamente arrestato. Guardando la superficialità e la disinformazione di certi contenuti occidentali, compreso questo video, si può almeno comprendere perché la Cina non voglia consegnare il proprio spazio digitale alle piattaforme americane. <br> <br>Sulle telecamere arrivate poi all’affermazione più assurda: sostenete che a Shanghai, attraversando fuori dalle strisce, il volto venga automaticamente collegato alla carta d’identità e trasmesso immediatamente alle autorità, come se questa fosse l’esperienza quotidiana di ogni cittadino. In alcune città sono stati sperimentati sistemi locali di riconoscimento per le infrazioni stradali, ma presentarli come una realtà generale e onnipresente è fuorviante. Vivo qui da anni e non ho mai visto funzionare il sistema nel modo quasi fantascientifico da voi descritto. Inoltre parlate delle telecamere senza dedicare una parola all’elevatissimo livello di sicurezza reale che si percepisce nelle città cinesi, anche camminando di notte. <br> <br>La parte sul “credito sociale” è ancora più grave. Prima ammettete correttamente che non esiste un unico punteggio nazionale assegnato a ogni cittadino; subito dopo, però, mescolate un progetto locale di Rongcheng, punti per i bisogni del cane o per la donazione del sangue, liste giudiziarie per chi non rispetta le sentenze e critiche politiche online, facendo credere che sia tutto parte di un solo sistema. Le restrizioni sui viaggi riguardano principalmente persone inserite nelle liste giudiziarie dei debitori inadempienti, non cittadini che hanno perso punti perché hanno litigato con il vicino. È esattamente la caricatura “Black Mirror” che dite di voler evitare, ma che poi finite per riproporre. <br> <br>Le limitazioni all’espressione politica in Cina esistono ed è legittimo discuterne. Ma presentare l’Occidente come il regno della libertà assoluta è piuttosto ingenuo: i nostri dati vengono raccolti, profilati e venduti; le piattaforme decidono cosa vediamo; governi e aziende possiedono sistemi di sorveglianza enormi. Le differenze tra i due modelli esistono, ma ridurre tutto a “noi siamo liberi, loro no” non è analisi: è propaganda. <br> <br>Infine, dimostrate di non aver compreso neppure il concetto di 面子, mianzi. Non significa semplicemente scegliere “la faccia invece della verità”. È un concetto complesso legato alla reputazione sociale, al rispetto, al ruolo nelle relazioni e al modo di mantenere l’armonia tra le persone. Trasformarlo nel principio psicologico di un intero popolo e perfino nella spiegazione della politica statale, partendo da una lettura di Lu Xun e dalle interpretazioni di un istituto americano, è una generalizzazione superficiale e quasi orientalista. <br> <br>La Cina non è perfetta e può certamente essere criticata. Ma una divulgazione seria dovrebbe contestualizzare i dati, distinguere il passato dal presente, separare gli esperimenti locali dalle politiche nazionali e ascoltare anche studiosi cinesi e persone che nel Paese ci vivono davvero. <br> <br>Se continuerete a cercare di comprendere la Cina soltanto attraverso le lenti americane, buona fortuna: continuerete a raccontare la Cina immaginata dall’Occidente, non quella reale.

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  • @marcellodesantis · 1 month ago

    Sarà che forse la Cina pensa ad altro oltre che a bombardare mezzo mondo.

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  • @vecchiagio5496 · 3 weeks ago

    Bellissimo video, grazie Andrea!! <br>👏👏💯

    1

  • @alessandrobeloli · 1 month ago

    Super topic e grazie della menzione! ❤️😊

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  • @Cris94-h2t · 1 month ago

    Un giornalista cinese, in merito alla questione democrazia dittatura, ha risposto con una frase che diventa ogni giorno più vera, in Europa puoi cambiare governo ma non cambiano le politiche, in Cina non cambia il governo ma cambiano le politiche. Un altro aspetto da tenere in considerazione è che in Cina il popolo non ritiene che un idraulico, un contadino o un geometra, abbiano le capacità per comprendere quali siano le soluzioni per uno sviluppo socio economico, ma ritengono debba essere una classe scelta, che ha studiato e che è stata formata negli anni a dover prendere le decisioni, a servizio del popolo.

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